I buoni leader non sono necessariamente buoni

Ogni manager ha voglia di essere apprezzato dai suoi collaboratori. Ma mostrarsi troppo concilianti non è il modo migliore per riuscirci, al contrario…

I dirigenti subiscono una forte pressione per essere simpatici umani e buoni. E del resto un buon numero tra questi cede a questa tentazione, perché, dopotutto, essere apprezzati è una cosa gradevole.

Pochi individui infatti non voglia di giocare il ruolo del cattivo. Peccato che quello che ci si aspetta da un dirigente non è di essere buono, ma di essere capace di prendere delle decisioni qualche volta difficili, che servono al meglio l’interesse dell’impresa o del gruppo.

Ora, il fatto di essere troppo gentili può andare di pari passo con un comportamento un po’ disinvolto, inefficace, a volte il responsabile e, in definitiva, dannoso per i dipendenti è per l’organizzazione.

Mostrarsi gentili può essere benefico soltanto se questa attitudine si accompagna con un reale lucidità sugli obiettivi da raggiungere e con una capacità a prendere, malgrado tutto, delle decisioni difficili. Diversamente si rischia di aggravare la situazione come mostrano i quattro seguenti scenari:

L’ipocrisia educata

Avete senza dubbio già partecipato a quelle riunioni di brainstorming il cui obiettivo e di riflettere tutti insieme e riguardo di una certa problematica. Ad un certo momento qualche dirigente importante annuncia un’idea assurda. Invece di dirglielo francamente alcuni aggrottando le sopracciglia, altri fanno dei movimenti con la testa e si sentono anche dei mormorii di disapprovazione ma nessuno cosa dire perché quest’idea non sembra così pertinente.

Ed è così che certe imprese adotta una delle misure assurde che non avrebbero mai dovuto essere prese.

Il legame che si eternizza

Succede che un’assunzione non convenga. A prima vista è più facile mantenere il collaboratore al suo posto piuttosto che risolvere il problema. In realtà non è assolutamente così. È meglio evitare di prolungare la relazione sperando che la situazione migliori. Permettere a qualcuno di occupare un posto per cui non è evidentemente adatto non servirà a nessuno: Né all’impresa né allo stesso collaboratore.

La soluzione? Siate chiari e cortesi, ma non siate gentili. L’essenziale è agire con rispetto. Per esempio aiutate la persona interessata rivolgersi verso delle missioni per cui il suo profilo e le sue competenze sono più adatte.

Avere il riflesso di affrontare il problema piuttosto che di ignorarlo avrà un effetto positivo sulla vostra immagine, è da tirare te dalla vostra parte dei collaboratori che abbiano dei valori e delle convinzioni simili ai vostri.

La mancanza di fermezza

Se siete troppo gentili, verso dei fornitori che non consegnano in tempo, verso dei collaboratori che non fanno che allattamento il loro lavoro, verso dei clienti che non pagano nei giusti tempi, voi permettete in realtà che gli altri si approfittino di voi.

Questo lassismo rischia di avere delle conseguenze su altri, in special modo i collaboratori più talentuosi e di implicati. Se questi constatano che in meno performanti restino impuniti saranno contrariati e scontenti. Monteranno dei risentimenti che peseranno sul morale dei collaboratori e aumentera il turnover.

Riflettete anche dalla reazione che potrebbero avere i vostri clienti più fedeli se sapessero che altri approfittano di voi. Sicuramente la vostra reputazione ne risentirebbe.

Questi problemi diventano sempre più difficili da risolvere quando si accumulano. E sono in permanenza in un rapporto di forza non è sicuramente agevole me perché la vostra organizzazione conservi un livello elevato di qualità dovrete fare prova di un minimo di fermezza.

Il fatto di fissare delle regole vi faciliterà il resto del compito nel momento in cui dovrete prendere delle decisioni difficili. Fine dei ritardi, fine delle obiezioni, fine delle discussioni.

L’assenza di introspezione

Siete troppo indulgente verso voi stesso? L’introspezione è uno strumento efficace per migliorare la nostra leadership ma spesso noi non vi facciamo ricorso. Chiedendovi che cosa vi frena, voi e la vostra keep, potreste riequilibrare il vostro stile di management per fare una progredire.

Lasciando i vostri collaboratori la possibilità di formulare le cose, anche se sono difficili da ascoltare, senza timore di rappresaglie, si potrebbero esprimere dei punti di vista pertinenti e voi rinforzare te allo stesso modo la vostra postura di dirigente.

C’è una differenza fondamentale tra un manager o efficace e con un livello di attenzione elevato ed un altro che si accontenta di risolvere i problemi man mano che si presentano in maniera disinvolta.

Non vi sbagliate : essere gentili non farà di voi un buon leader.

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