Da cosa si riconosce un leader?

Che cos’è un leader? Da cosa si differenzia dall’individuo lambda? Noi tutti abbiamo una risposta a queste domande.

Immaginiamo un leader in Alessandro Magno, in Napoleone Bonaparte, nella pelle di un Steve Jobs o di un Bill Gates, divisione aerei che hanno ciascuno al suo livello cambiato il mondo, ancora in una guida spirituale o politica.

Ma in tutti i casi il leader e qualcuno che sa cavarsela con le parole, insegnare, motivare, che ispira, che è coraggioso e sovente un individuo che va controcorrente.

Logico perché non si accontenta di gestire ciò che esiste ma crea delle nuove brecce, delle aperture… Sicuramente un leader è tutto questo, ma non solo.

In primo luogo perché non è sufficiente voler essere un leader, bisogna anche che le altre persone vi vedano così. È tutta una questione di percezione. Nessuno quindi può attribuirsi questa etichetta. Si può passare una vita a voler diventare un leader senza mai riuscirci, ed al contrario essere percepiti come tali senza mai averlo voluto. Senza contare che questo riconoscimento non è mai acquisito in via definitiva.

L’immagine che si attribuisce al leader e’ generalmente positiva, cosa che non è sempre vera per il manager.

Questa non è sorprendente. Il manager ha per missione di rispettare una governance, di pilotare delle operazioni è più globalmente di gestire i compiti che gli sono stati affidati. Deve raggiungere certi obiettivi definiti in un quadro ben delimitato.

In contrasto questo il leader e immaginato come l’artigiano di una visione, il catalizzatore delle energie e dell’innovazione, cosa che è per forza più gratificante.

Il manager incarna il controllo, il leader il cambiamento.

Il leader di scriverla su azione in un movimento perpetuo. Lui cerca come prima cosa di convincere. Piuttosto che dare ordini e forzare l’esecuzione, cerca l’adesione ad un progetto.

Beninteso niente e così binario. Per riuscire il manager deve disporre di una squadra motivata e coinvolta dietro di lui, ed il leader non avrà altra scelta che diventare prima o poi più direttivo per farla riuscire i suoi progetti. Le linee che li separano sono comunque molto marcate.

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